venerdì 29 giugno 2007

Caleidoscoop.

(Andre)

Non tutti sanno che il Sig. Quantoni avrà presto le sue risposte del caso, basate sul nulla. Dedichiamoci per qualche istante al solito vagare per la fantasia, senza pensare a quello che dobbiamo fare nel pomeriggio, oppure la sera o domani o nel week o tra cinquant’anni…Il solo svuotare la mente per dieci o al max-gazz-mezz’ora al giorno, non può altro che giovare al mondo intero. Ma a mio avviso non è solo fantasia ma realtà dei fatti: la mia teoria odierna riguarda proprio i meccanismi che ognuno di noi può suscitare a distanza, considerando i cambiamenti climatici e diversi altri fattori, ad esempio il continuo lottare per ottenere, oppure la malvagità del diavolo cosmico.
[In questo momento sono immerso nella mia vegetazione del salotto e ascolto Radioforest, si perché in questa raccolta di suoni sono contenute esperienze di vita vissuta senza l’aiuto della tecnologia, suoni della natura riprodotti per creare un ambiente sonoro adatto alle circostanze terapeutiche e distensive a mio avviso.]
Ebbene se tutti quanti ci arrabbiamo lo vediamo, anzi più che altro lo sentiamo osservando quello che capita nel mondo, dalle cose intorno a noi, ok? Siamo sulla stessa linea? Oggi proverei a fare un esperimento spero provinciale, ipotizzerei un giorno e un’ora per fare una determinata cosa, ricordatevi che più siamo e più bella sarà l’alba, e anche gli animali, la natura potrà sentire il cambiamento, seppur per mezz’ora al giorno?
Se siete sulla stessa linea commentate qualcosa che poi il giorno lo scegliamo. A presto, il vostro amico sincero.

Riepilogando..


Buongiorno a tutti i Members,
dopo ieri sera ecco alcune mie considerazioni, pur non volendo essere polemico..
La cosa che ci fotte a noi è che abbiamo smesso da tempo di appassionarci alle cose, perlomeno quelle musicali..Siamo tutti gasati al primo approccio a qualsiasi pezzo iniziamo,nostri compresi (e qs è ancora più grave..) ma non riusciamo a mantenere un livello di impegno,di passione, di desiderio di fare “quel pezzo”, che sia costante quanto basta per tenerlo vivo il tempo che meritano gli sforzi messi in atto per prepararlo..
Non so..a me questa cosa mi fa riflettere..Appena si mette in pista qualcosa..abbiamo detto:facciamo cover nuove, e cover nuove si stanno facendo, e anche abbastanza bene..ecco che Gazz dice che quei pezzi lì gli scazzano, se dobbiamo fare le nostre cose, se non vi tiro tutti per i capelli a registrare qualcosa non si muove niente di niente anche su quel versante lì..e l’argomentazione stavolta è: “ma che cazzo le facciamo a fare se tanto restano solo dentro la saletta?”..
Io so solo che (e qui non voglio fare il salvatore della causa) io mi sbatto..si,è vero,magari mi confondo sugli accordi,canto da schifo..però, io faccio i click,io organizzo gli arrangiamenti,faccio le registrazioni,evito di farvi stare troppo in registrazione..vi prendo il minimo indispensabile e poi sono tantissime ore mie di mie takes e editing ecc..Insomma,mi pare di poter dire che, da dopo Ivan, se qualcosa di FINITO e definitivo è rimasto inciso, beh..tirate voi le considerazioni.
Non che mi incazzo se voleste coinvolgervi un po’ di più, sia chiaro..
Voglio dire..relax..altrimenti stiamo già contraddicendo lo spirito con cui abbiamo impostato a suo tempo la cosa..
Per me è molto semplice:possono esserci sere perfette e altre meno belle, però,dopo tanti anni dovremmo aver capito che non c’è altro modo..le cose stanno così perché così è la loro natura.
Il resto dipende solo da noi e da quanto riusciamo a tenere costante la voglia e la passione nel fare le cose.
Basta,non voglio che il blog diventi come le ultime mail del Dottore…divertiamoci e basta..non suoniamo malaccio..
Saludi.
Masssssss