domenica 12 ottobre 2008

Leggiadria Erotica


Oggi non pensiamo ai temi marmorei che appesantiscono il cranio e la frequenza del lettore. Oggi brindiamo all'amore, brindiamo alle donne e alla loro perfezione.
Sì, perchè alla fine dei conti, le donne potranno essere carenti - rispetto a noi andrologi - in alcuni aspetti della vita e dell'espressione spirituale, ma possiedono cose che ci fanno impazzire.
Il loro odore, il loro sapore, la voce, la pelle, sono tutti elementi che ci fanno sbarellare. Poi ci sono anche gli insensibili, è vero, ma di certo non siamo noi.
Il musicista vive sempre in equilibrio precario, sospeso tra la realtà e il delirio creativo, e la donna è "il fine" ultimo di ogni sua opera e aspirazione.
Come disse anni fa il buon Prolux: "Laura non c'è... è la figa, no?" (1).
Si stappi lo spumante, squillino le trombe di Fallàno, e splenda il sole perenne.

SL

cfr. "Vagine Pitagoriche", di Massimiliano Gazza, ediz. Il Clitomane, Venezia 1969