mercoledì 1 agosto 2007

Un minuto.

(Golgas)

“L’altra sera la smagnana del povero ha avuto un buon ascolto natural durante, le energie si sono assopite quasi subito ma la salga ha avuto il sopravvento, inondando le povere soccolette che arrivavano da mille e mille paesi lontani…Queste povere donne hanno considerato il fatto di essere sottomesse alla forza primordiale del vulcanoide bianco” (anonimo veneziano delle stragolganoidi). Sarei anche pronto con l’esperimento del telescopio colorato, per ora siamo due iscritti…beh, meglio che un mollone al gomito. Oro ora mi appresto a creare una sorta di ambiente nuovo, una stanza cubica di pari misure laterali, poniamo una misura pari a 5 unità, metri, cm, mm, km, non importa, l’importante è che ci sia un cubo e due persone dentro, sospese al centro dell’involucro. Immagine eseguita? I colori delle pareti sono a nostra discrezione, ad esempio ci vedrei un verde lucido, che rilassa l’anima e tante altre cose…Da questo colore immaginiamone molti altri in successione, quindi verde scuro, marrone, nocciola, e così via, moltiplicando i vari cubi fino a formare una grossa lettera, ad esempio la “I”, castello costruito? Bene, ora cancelliamo tutto il nostro lavoro per pensare a quello che abbiamo vissuto in un minuto. Niente, solo una piccola scorciatoia per non pensare, o meglio per passare una briciola del nostro tempo in modo del tutto improvvisato, un piccolo ricordo, tutto qui…Per quanto riguarda il materiale della musica, presto proseguirò il documento ma senza commenti sarà piuttosto dura la faccenda. A presto, cari.