martedì 25 gennaio 2011

Progetto # 1

CONFIDENZE

Lo sai
Tutto è finito ormai
Se tu
Mi parli così
Vai vai
Io non ti cerco più
Sto qui
E conto i miei giorni
Piano
Piano
Senti che scivola
Il mio tempo
Che ho buttato via
Piano
Senti che scivola
Piano
Piano
Piano
Vorrei
Guardarti l'anima
Sarei
Sicuro di te
Vorrei
Capire come fai
Se poi ti senti pulita
Piano
Piano
Senti che scivola
Il mio tempo
Che ho buttato via
Piano
Senti che scivola
Piano
Piano
Piano

Progetto # 2

LA BELLEZZA DELLE COSE

Dammi una mano
aiutami a comprendere
tutte le cose che
il mondo ha qui per me
Tutta una vita
milioni di chilometri
senza guardare e
senza vedere mai
Come se fosse normale
fare finta di capire tutto quanto
Come se fosse speciale
la bellezza delle cose
Ora che il cielo
è come una prigione
apro le ali ma
rimango immobile
Come se fosse normale
fare finta di capire tutto quanto
Come se fosse speciale
la bellezza delle cose
Vai vai vai
Vai vai vai
Vai
Adesso te ne vai
Lo so che te vai
So che te vai
Tanto ritornerai
Tanto ritornerai
Tanto ritornerai
Tanto ritornerai
Tanto ritornerai
Tanto tornerai
So che tornerai
So che tornerai

Progetto # 3

"Piango A Metà"

Cosa rimane di tutta una sera
di un libro a metà
non so cosa farmene
Solo una storia
un'immagine falsa
un pensiero che sa
di malinconia
Dove si va?
tanto lo sai che non ci rivedremo
Piango a metà
E non dire che non lo volevi
e non dire che non lo sapevi
che finiva così
sono solo un amico
Ma se sei sola ti porto a sognare
in un posto che poi
non dimenticherai
Dove si va?
tanto lo sai che non ci rivedremo
Come si fa a fare finta che tutto è sereno?
Piango a metà

domenica 16 gennaio 2011

El to pèder.

(Rubrica sul libro tempiale degli elementi sacri e sinottici, stampati su carta degli alberi. Andrea de Golkanìs)

Buongiorno, abbiamo oggi come oggi una grande varietà di lettori domenicali sulla poltrona. Possiamo trovare direzioni fantascientifiche, come io sono, oppure direzioni drammatiche che ne so: i soldatini di plastica da bambino posso portare alla guerriglia...Possono trovare nel più delle volte la condizione in cui viviamo, quella che riscontra molte nostre necessità. Questa facoltà degli elementi sacri di oggi, vuole ripercorrere alcune proprietà del caso. El to pèder riassume una grande facoltà degli elementi sacri e sinottici, può trovare il coraggio, il perdono, il chiarore, la nebbia dissolta, la collaborazione, il dovere, evitare figure di merda, riscoprire in ogni momento quello che noi siamo veramente. Purtroppo, in questo sistema Univers 1, le condizioni mutate nel corso di questi secoli ha portato le armate di Bodorr e Zègad a riunirsi, a fare la pace e guardarci...da lontano...”Ciao Boddani, quanto tempo è passato...questo era l'unico modo per trovare la pace e la volontà di costruire qualcosa, unendo le nostre esperienze megalòpodi...” E Bodorr: “Salve, caro fratellastro! Tu capisci che il maiale che vive nel tuo testone, vuole dopotutto, ritrovare la spiaggia del mare...” Un caro augurio di quest'anno trentennale a tutta la gente del cosmone gitàno! Ognuno di noi si tenga la propria privacy. a.

lunedì 3 gennaio 2011

Ideuccia

in questi giorni freddi e carichi di botti artificiali, mi è venuta in mente questa cosina, che vorrei farvi sentire martedì in "saletta sacrini", e poi, se vi piace, magari possiamo abbozzare un arrangiamento. altrimenti la lasciamo andare al pozzo.
Sebastian Lizz

Meaning Of Love

And when you tell me something
And when you show me the meaning of love
And when you make one thing
I want to see you from the stars above
And when you move so fine
I just need to know which way to go
Cos I know
You’re never good to me
Show me the meaning of love
Show me the meaning of love
Show me the meaning of love
Show me the meaning of love
And when you feel so fine
I just need to know which way to go
Cos I know
You’re never good to me
Show me the meaning of love
Show me the meaning of love
Show me the meaning of love
Show me the meaning of love

domenica 2 gennaio 2011

14



(Pensieri sull'ultimo annale-trentennale-ottàn del ciclo Periplèo Occidentale. Andrea Golgani)

Un buon salve a tutti, un buon anno trentennale si affaccia ai nostri giorni fatti di bolle di plastica che pian piano vanno a riciclarsi con delle giacche di plastica, per l'appunto...Questa rubrica vuole portare un buon auspicio verso le terrematte e i paesi caucasici e via via a sud dell'equatore, verso la punta calda del Mare più lontano...Vuole in sostanza dire la sua, e che cazpita! Ognuno di noi è libero di esprimere le proprie idee...Oggi in mezzo a tanta gente col musone scuro ecc. ecc... Una mamma si è messa a ballare, l'ho vista e si è vergognata....purtroppo... Ho pensato: Che bello ritrovare, ogni tanto un sorriso...e non solo, anche danza e famigliuola felice. Invece, sembra che l'esaurimento totalitario del Sud-Dak.ota sia in fase di cambio pila, ovvero: pronto all'ennesimo riciclo. Ripropongo ai miei amici lettori l'Insurrezione di massa (che chiamerei a seconda del pensiero megalòpode: Antanarìbo I) per dare un taglio a questo obrobrio che ci attanaglia le viscere...sogno o son desto, oppure, sogniamo o siamo destàni? In ogni caso, auguri a tutti anche se lo so scriverlo e mandarlo tramite s.m.s. Non è il max, ciao Max! Head of iron!