martedì 17 giugno 2008

No Al Vaticano

(di Sebastian Marcinkus-Borgia)

Fratelli,
con questa mia vi esorto a prendere coscienza. La mente della gente è sempre più plagiata, il pastore tedesco diffonde il suo verbo accompagnandolo col suo ghigno beffardo, e instilla nei cervelli la paura della punizione e la paura del confronto con il diverso.
E l'Italia, povera Italia, già alle prese coi suoi problemi etici e di furberia post-meridio-terronale, si ritrova alle prese anche con un problema di popolazione "indottrinata al non-pensiero" (1) con una povertà d'idee e una pochezza di pensiero che hanno pochi simili sul pianeta.
E chi è il reponsabile di tutto questo sfacelo mentale, di questa incapacità di ragionare e valutare secondo il buon senso e i nostri schemi? La risposta è semplice: è lo Stato nello Stato, la Città nella Città (2). Pochi metri quadrati di terra, rinchiusi all'interno di Roma, che influenzano e influiscono, ancora peggio delle frequenze di radio maria.
I poteri occulti della nazione e del sottosuolo agiscono in concerto, e con lavoro meticoloso e costante minano e danneggiano irreparabilmente le sinapsi degl'individui, fino al punto in cui ogni essere umano non ha più il coraggio di costruirsi un'opinione propria, e trova molto più semplice accettare -senza nessun esercizio analitico- ciò con cui viene catechizzato (e mai verbo fu più appropriato) dalle sue guide politico-spirituali.
Liberiamo il nostro paese.
Avignone si candida ad ospitare il Papa... diamo il nostro sostegno.
Pace e tolleranza extrasensoriale.


(1) cfr. "Un raggio di sole a Porta Pia", di L. Grisetti, ediz. Nasonis, Verona 1984.
(2) cfr. "Viaggio in Vaticano", di W. Raeder, ediz. Patonga, Bolzano-Bozen 1977.