mercoledì 30 luglio 2008

The Greatest Band



Sulle note di "shallow days", sono qui a scrivere qualche riga di gratidudine al signor Adam Duritz e soci per le emozioni stupende che mi (ci) sanno dare con le loro canzoni.
Non siamo ai livelli dei Ragazzi (1), sia chiaro, ma l'impasto sonoro-struttural-emozionale dei Counting Crows non ha eguali sul pianeta, tra i gruppi ancora attivi.
A chi si professa neofita del verbo Duritziano, consiglio una gitarella da Carù, e una spesa di un centinaio di euri per farsi una scorpacciata dei loro dischi.
August and everything after, Recovering the satellites, This desert life, Hard Candy e Saturday nights & Sunday mornings.
E poi un bel paio di cuffie, una poltrona comoda, un castorino sfumante, un goccio di southern comfort e - soprattutto - nessuna donna nelle vicinanze che rompa le scatole e che interrompa la concentrazione con le solite domande sceme.
Buon ascolto e buon cazzo a tutti.

SL

(1) cfr. "The Liverpool Vibes", di Nicola Rematani, ediz. "Cesarini", Catansaru, 2000.

giovedì 24 luglio 2008

Ringo Starr



Oggi mi andava di dedicare un postello al più grande batterista di tutti i tempi (1),nato nella città santa di Liverpool il 7 luglio 1940 e membro del più grande quartetto della storia della musica di tutti i sistemi planetari.
Avrei milioni di righe da scrivere, ma il tempo - tiranno e bastardo - manca sempre. Per cui, miei adorati lettori, vi lascio un breve elenco di canzoni e di dischi grazie ai quali potete iniziare a comprendere il verbo e il setticlavio, prima che il riposo eterno ve lo metta in culo.

1. With a little help from my friends
2. Yellow submarine
3. Good night
4. I wanna be your man
5. Weight of the world
6. In a heartbeat
7. Never without you
8. Liverpool 8
9. I'm the greatest
10. Octopus' garden
11. The king of broken hearts
12. Honey don't



Pace e bene,
SL

(1) cfr. "La mia vita dietro ai tom" di Massimiliano Gazza-Fiorilli, ediz. Lotus, Velletri (Rm) 1969

mercoledì 23 luglio 2008

mercole.

(I Materiali musicali di Andrea Golgani)

Mmmm…oggi cosa potrei scrivere…vediamo un po’…Danimarca? Oppure tecnologia? Si potrebbe parlare di ecologia, o di sistemi solari paralleli, o meglio di oggi. Sulle note di Sullivan Street mi appresto a sviscerare la mente e tutto quello che mi viene. Ad esempio lo sapevate che la Tuba, strumento dalla voce più bassa, possiede dai quattro ai cinque pistoni, che consentono di produrre una completa scala cromatica…Il più usato è il bassotuba, uno strumento in Fa non traspositore, con estensione dal fa grave (ben 4 righe sotto il primo rigo di sol, in scala di basso) fino ad arrivare al mi alto (2 righe sopra)….Direi che oggi si può parlare di musica, e quindi potrei continuare con gli strumenti a corda.
Questa categoria comprende tutti gli strumenti in cui il suono viene prodotto dalla vibrazione di corde tese. Gli strumenti a corda si dividono in tre gruppi, secondo il modo in cui vengono originate le vibrazioni: I) ad arco, quando cioè la corda è posta in vibrazione dalla pressione di un archetto (un bastoncino leggermente incurvato all’interno, con crini di cavallo tesi tra i due estremi); II) a pizzico, quando la vibrazione avviene pizzicando una corda; III) a martello, quando la corda è percossa da un piccolo martello (un po’ come lo slap sulle corde bassane). Adesso abbiamo la famiglia del violino con viola, violoncello e contrabbasso…un’altra volta ora andiamo al lavoro….Buon week.

lunedì 21 luglio 2008

Il Tifo Di Luigi Fiorillo



Dopo estenuanti ricerche, cari fratelli musicanti, ho scoperto il nome della squadra per cui Gèggiani Floriani fa il tifo quando è in Inghilterra: si tratta del Bradford City A.F.C., della città, appunto, di Bradford, West Yorkshire, England.
Pagare.
SL

venerdì 18 luglio 2008

Appunti..

(Golga)

Facciamo il punto con l’I-pod. Ovvero proposte e suggerimenti per preparare al meglio la sera del venerdì. Proporrei i seguenti ripassi: I’ve Got A Feeling (ho trovato un ottimo rhodes); Hollow Man (time i-pod e comunque tutti i brani senza click iniziali presi in questo modo); Vascone?; Un bel brasilero; Un bel texas blues in DO (vedi Stefanino’s wedding) ed infine Helter Skelter. Se non erro siamo a quota 8 cover + agostone + gattona + altro nostro + i ripassi = 16 circa sono ancora pochini, lo sapete bene… Aggiudicherei sabato 26 per la giornata intensa. Cosa ne pensate di tutto ciò? Resto in attesa di un Vostro cordiale saluto in merito alla nostra proposta di convalidare il quantium che ruota come sempre attorno ai nostri lineamenti extra. Ho visto il palco 6x4 mt, se passate fateci caso...Attesa...p.s. dimenticavo: pagare.

mercoledì 16 luglio 2008

Denudiamoci (al meridio-terronale)

(di E.E. Zankan)

E' giunto il tempo dell'estate, la canicola picchia bastarda sulle teste de cazzo di tutti i camminatori e gli zappatori imperterriti. Il meridione sta per esplodere, o per implodere, dipende dal punto di vista.
Come ormai si dice da mezzo secolo, "mafie, camorre e camarilie si estendono a macchia d'olio per tutte le calabrie" (1). Lo Stato, inteso come entità politico-sociale, non fa nulla per arrestare il degrado. Manda due soldatini col pennacchio su un camion arrugginito e si lava la coscienza.
I nostri fratelli maccaroni si ritrovano sperduti e chiusi a doppia mandata. Dentro a un sistema che lentamente sta fagocitando ogni piccola anima dotata di buon senso e di onestà intellettuale che vive al di sotto del Rubicone.
E per non impazzire del tutto, i post-terranei si attaccano a ogni piccola parvenza di certezza: il campionato di calcio, le ricorrenze e le festività, i pesci spada e i braccialetti d'oro.
E, ahinoi, perdono il contatto con la realtà. "Spendono milioni e milioni di euri per i fuochi artificiali in occasione della festa patronale, ghezo, e poi hanno gli ospedali con i topi in sala operatoria" (2).
Noi, guelfi scoloriti, osserviamo silenti e sgomenti dai nostri promontori. Nell'attesa che il morbo si avvinghi anche alle nostre radici paleozoiche.


(1) cfr: "L'etica della terra-matta" di A. Patrini, ediz. Lusertula, Varese 1977
(2) cfr: "Ammalarsi a Catanzaro" di L.S. Masserafini, ediz. La Jonica, Taranto 1981

venerdì 11 luglio 2008

Certo è che di trastulli in trastulli...

..si finisce con perdere di vista l'essenziale..Ovvero:può essere che, ma non è detto..anche perchè,la prima volta è un pò così..l'ultima potresti farti trovare impreparato..Nel mezzo di nessuna parte, di nessun luogo, capità che per un soffio ti ritrovi esattamente dove vorresti essere stato si, ma 3 mesi fà, e oggi, non è la stessa cosa,non fa lo stesso effetto..Destrutturati siamo..siamo asincroni, ottusi e millantatori di argomenti raccolti quà e là nel nostro vagare perpetuo..Se mi incontrate..fermatemi..anche perchè non so dove sto andando..Datemi una sponda e rimbalzerò a caso in altra direzione..A caso..a caso..il caso..de-strutturante di-strutto, de-nigrato..alfa-alfa..e non alfa-omega..il non ritorno perchè mai di-partito..Ti credo..so a cosa pensi, e ti credo...ciao.

Auguri al sig. Patagonia!

Mi unisco alla schiera dei cherubini di Pantigliate, alzo le braccia al cielo e rinnovo i miei auguri alle 36 primavere del signor Andrea Golgani (Andrea De Tastamentis Patagonia-Pappalardi-Golguìn).

Sebastian Lizziani


*si uniscono agli auguri:
- Walter Raeder
- Leonardo Cioce
- Justin Currie
- Rodrigo De Triana
- Spanangelo Galdangelo
- Massimo Bizzitto
- Mark Ford
- Tiziano Iniziano
- Donato Tonato
- Aldo Moro
- Fabiano Micsoni
- Emerson Fittipaldi
- Washington Fittipaldi
- Felicity Fittipaldi
- Nino Merrino
- Nino Bibbione
- Luca Polucco
- Ivan Pescone & Simona Molussi
- Beppe Riboli
- Adam Duritz
- Carmine Gallone
- Sigmund Preusst e lo staff dell'Ospedale Psichiatrico di Volterra
- Padre Pìaz
- Joe di Francesco
- Il Comune di Genova
- Antonella Zampirani
- Nicola Sultania e famiglia
- Paolo Padda

giovedì 10 luglio 2008

La voce umana

(I materiali della Musica di Andrea Golganesimo)

Oggi vorrei proseguire il discorso della Grammatica della Musica con una frase di Walter Pater: “Tutte le arti aspirano costantemente alla condizione della musica”.
La fonte sonora più antica e spontanea che possa coscientemente dar origine alla musica, è la voce umana. Il principio di base della produzione del suono è il moto nascente da un corpo in vibrazione, generante onde di compressione-rarefazione nell’aria. La V.U. si comporta proprio così: il suono è prodotto dalla vibrazione delle due piccole corde vocali tese attraverso la laringe della nostra gola. Queste corde sono poste in vibrazione dall’aria emessa dai polmoni “affumicati”. L’altezza del suono prodotto dipende dalla tensione delle corde vocali. Più le corde sono tese, più il suono prodotto è alto e viceversa. Il suono è rinforzato dalle cavità della bocca, naso e testa, che fungono da casse di risonanza. Il timbro della voce dipende dalla qualità e flessibilità delle corde.
Le quattro categorie basilari della V.U., che sono usate per indicare tanto l’estensione quanto il “colore” del suono, sono: basso, tenore, contralto e soprano. Parlando di pentagramma in chiave di FA (chiave di basso) la nota MI del primo rigo, fino ad arrivare in chiave di SOL (chiave di violino) la nota LA sesto rigo…Esistono cantanti che possono ampliare questa estensione, esempio di Mozart Alleluia (soprano), la voce donnale arriva fino al do alto, in parole povere fino al settimo rigo della chiave di violino. Ora ci sarebbero gli strumenti a corda ma…

I prossimi post mi piacerebbe allegarli con foto ed esempi ma il tempo scorre, oggi sono 36, il capello è sempre più bianco ma non importa…Un abbraccio e sotto con il setticlavio come direbbe il buon baldiano. Salve.

venerdì 4 luglio 2008

Aggiornamenti 080808

(Golgani

Venerdì…ore 13.20, di venerdì 4 luglio, nato il quattro luglio gran bel film…Cosa dire in questo frangente, normalità assoluta, tranne una piccola soddisfazione inerente il prossimo…venerdì d’agosto 2008…Ieri sera io e Gigi abbiamo parlato con Bolzone per la data e tutto quello che concerne l’impiantino audio video immaginifero…Il tal dei tali, dopo non aver capito un bel cazzo di quello che abbiamo bisogno mi ha chiesto il nostro nome del gruppo ( da allegare alla lista delle band d'agosto), ho preparato un foglio con allegati i nostri nomi e cognomi e strumenti, la mail, il web con tanto di sfondo del pentagono. Due copie, una la consegnerò prossimamente, l’altra se lunedì ci si incontra, ve la porto per visione sperenpensatica…insomma, quest’anno finalmente una cavolo di data, in un posto decente (zanzare a parte), l’abbiamo portata a casa, come prestazione di mano d’opera ho chiesto nient’altro che 400 €, direi che lo sbattimento compensa ben altro che la scheda ipervision, non trovate? La piccola soddisfazione del momento, la gente che scalda le nostre vibrazioni…le magliette dovranno assolutamente essere pronte per quella data...
Abbracci per un ottimo week, il vostro Andre.

mercoledì 2 luglio 2008

Locandana 08.08.08

(Golgan)

Attendo Vs. pareri e consigli sulla locanda dell'agostone. Allego alcuni esempi che vorrei portare al Bolsone:




martedì 1 luglio 2008

Solundìvole [parte II^]

(Golgani 2008)

In questa pagina vorrei “esplodere” in un certo senso il logo che avete dietro la schiena, cioè la spiegazione dello schema. Schema, sintesi e capitoli brevi sono l’essenza di molte cose ma soprattutto del concetto di Solundìvole (o Pescosòl – Pippo 29/06 ore 23:00 circa).

Premessa.

La mia fede è basata sul cattolicesimo, mio fratello è sacerdote, mi scappa di mano a volte ma…. Il calcolo è basato su teorie atomiche: l’atomo è la strada da percorrere per capire meglio quello che cerco di spiegare attraverso questo blog. Sono certo che teorie di questo tipo esistono, ma sfido chiunque abbia un non so che di pazzia a definire meglio il concetto, ebbene questo è il mio.
Partirò dal centro dello schema, ovvero dalla “palla gialla roteante”, per poi prendere in esame uno dei tanti sistemi Univers che ruotano attorno ad essa. In uno di questi vi è il cosmo 80, vi è il nostro sistema solare, vi sono svariate galassie e così via…Ogni sistema Univers è collegato in un punto ben identificato attraverso coordinate quantistiche; tangendo questi sistemi (con volumi di differente misura) si ha una costante. Questa costante è l’alimento vitale di quello che “avete dietro la schiena (pag)”.

[(1)] Al centro abbiamo la sfera più grande, molto luminosa perché la maggior parte di noi è lì… che andrà… dopo la morte… Si, avete capito bene, “il paradiso” (il giallo è un colore a piacimento, ma è comunque una luce accogliente e rassicurante) è quello che alimenta tutte le nostre maledette speranze, sogni e futuro migliore, sempre se il comportamento da noi vissuto nell’arco della vita, è stato religiosamente puro, cioè nessun omicidio e cazzi vari…ci siamo capiti. Il nostro Dante ha vissuto, penso, una sorta di anaffànel…

[(2)] Il passaggio nella sfera rossa molto più piccola, facente parte di altri sistemi Univers roteanti, non è proprio un passaggio, lo identifico come il maligno, ovvero la sede del sistema univers dove esistono tutti quelli che hanno ucciso, e deformato il comandamento. E’ decisamente di volume molto inferiore al giallone perché dopo tutto noi siamo di indole buona, abbiamo un profondo inconscio maledettamente puro, ognuno di noi è collegato con la gente, tutto è raggruppato in un’unica strategia: guardarsi, parlarsi, ed essere sempre noi stessi…In ogni secondo della vita. Chi cerca di strafare, forse, rientra direttamente nella sfera rossa, senza purghe dantesche.

[(3)] Il pentagono è identificato dalle nostre cinque protuberanze esterne umane, testa mano e piede. Il sole, in questo caso il nostro sole, è l’alimento vitale come ben sappiamo. Queste cinque punte sono la base di ogni cosa (rapporto Solundìvole di qualche tempo fa, anzi del 15.05.07).

[(4)] Lo schema adesso prende una brutta piega, perché nel disegno sono presenti n°5 Univers , ma ve ne sono molti altri…se ragioniamo in tridimensionale asse zeta, altri sistemi sono privi di Lucifero, sono le purghe di Dante, il passaggio per entrare al centro…il purgatorio esiste, quindi…Ed è una via di mezzo tra i volumi schematizzati.

Ora prendo una pausa, e spero di essere stato chiaro sulle esposizioni, troppo schematiche, forse…